La Procura di Rimini ha autorizzato la richiesta di autopsia da me avanzata, per conto dei familiari, relativa ad una persona di 69 anni deceduta qualche mese dopo l’inoculazione del vaccino Comirnaty per arresto cardiaco. Si tratta di una complicanza molto frequente come segnalato dall’AIFA. Purtroppo solo poche persone che hanno subito il decesso di qualche familiare hanno la voglia e la forza di accertarne le cause. E’ confortante verificare che, a differenza di quanto spesso sostenuto, i Giudici, in presenza di presupposti credibili e ben prospettati, non esitano ad approfondire i fatti. L’imbuto diventa più stretto quando la problematica passa alla gestione dei medici legali. Si tratta di avere l’accortezza di nominare come consulente di parte un medico preparato che sappia porre i quesiti corretti ed effettuare le giuste osservazioni. L’esame autoptico verrà effettuato nei giorni 11 agosto e seguenti. Se la correlazione fosse provata su questo caso costruirò una controffensiva di ampio raggio. E’ ormai una corsa contro il tempo, ma bisogna continuare perchè anche solo il salvataggio di una persona che rifiuti la somministrazione giustifica questa enorme fatica. Aggiornamenti in tempo reale.

Autore del testo: avvocato Mauro Sandri

Fonte: profilo Facebook Mauro Sandri

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