Immagine da “Time News”

Pubblichiamo alcuni stralci del Protocollo d’intesa per l’avvio in sicurezza dell’anno scolastico 2021/2022 pubblicato dal ministero dell’istruzione in riferimento alle disposizioni in materia di Green Pass.

N.D.R.: si invita il lettore alla lettura completa della documentazione ufficiale per una piena consapevolezza delle misure restrittive adottate dal governo Draghi.

4) La “certificazione verde COVID-19”: ulteriore misura determinante per la sicurezza
Al fine di tutelare la salute pubblica e mantenere adeguate condizioni di sicurezza nell’erogazione
in presenza del servizio essenziale di istruzione, il decreto-legge (articolo 1, comma 6) introduce, dal
1° settembre al 31 dicembre 2021 (attuale termine di cessazione dello stato di emergenza), la
“certificazione verde COVID-19”10 per tutto il personale scolastico.
La norma di che trattasi, definisce al contempo un obbligo di “possesso” e un dovere di “esibizione”
della certificazione verde.

5) Controllo del possesso della “certificazione verde COVID-19”
Il decreto-legge n. 111/2021, stabilito come sopra l’obbligo per il personale scolastico del possesso
della “certificazione verde COVID-19”, prevede poi che “i dirigenti scolastici e i responsabili dei
servizi educativi dell’infanzia nonché delle scuole paritarie … sono tenuti a verificare il rispetto delle
prescrizioni di cui al comma 1 …” (articolo 9-ter, comma 4), ponendo a loro carico l’obbligo di verifica
del possesso della certificazione verde da parte di quanti siano a qualunque titolo in servizio.
La verifica di che trattasi può, dal dirigente scolastico, essere formalmente delegata a personale
della scuola. L’applicazione finalizzata al controllo delle certificazioni è resa disponibile
gratuitamente su apposita piattaforma interistituzionale14. A parere dello scrivente, allo stato, non risulta necessario acquisire copia della certificazione del dipendente, a prescindere dal formato in cui essa sia esibita, ritenendosi sufficiente la registrazione dell’avvenuto controllo con atto interno recante l’elenco del personale che ha esibito la
certificazione verde e di quello eventualmente esentato. Si ritiene in tal modo contemperato
l’orientamento in materia del Garante della Privacy (espresso con FAQ15). La violazione del dovere di possesso ed esibizione (comma 1) della certificazione verde è sanzionata in via amministrativa dai dirigenti scolastici, quali “organi addetti al controllo sull’osservanza delle disposizioni per la cui violazione è prevista la sanzione amministrativa del pagamento di una somma di denaro16”. Alla “sanzione”, che incide sul rapporto di lavoro (di cui ai paragrafi successivi) si somma, dunque, la sanzione amministrativa pecuniaria per la violazione dell’obbligo di
possesso/esibizione.

6) Mancato possesso della “certificazione verde COVID-19”: conseguenze
Il Legislatore stabilisce (comma 2, articolo 9-ter) le conseguenze per il mancato rispetto dell’obbligo
di possesso ed esibizione della “certificazione verde COVID-19” da parte del personale della scuola. La questione incide sul rapporto di lavoro, sicché il mancato possesso della certificazione verde è
dalla norma qualificato come “assenza ingiustificata” e il personale scolastico che ne è privo non
può svolgere le funzioni proprie del profilo professionale, né permanere a scuola, dopo aver
dichiarato di non esserne in possesso o, comunque, qualora non sia in grado di esibirla al personale
addetto al controllo.
Il termine “assenza ingiustificata” ha fatto nascere preoccupazioni circa il rapporto tra la “sanzione”
del comma 2 e le previsioni generali (legislative e contrattuali) in ordine all’assenza ingiustificata (in
specie l’articolo 13, comma 8, lett. e) del CCNL 2016-2018 e l’articolo 55-quater, comma 1, lett. b),
del decreto legislativo n. 165/2001).
La questione va inquadrata nei termini della specialità della norma introdotta dal decreto-legge
111/2021. Il comma 2 (articolo 9-ter) non sostituisce la previgente disciplina, che continua ad
applicarsi, ove ricorra. Crea però una ulteriore fattispecie di “assenza ingiustificata” – per mancato
possesso della “certificazione verde COVID-19” – che conduce ad una conseguenza giuridica
peculiare: a decorrere dal quinto giorno, la sospensione senza stipendio e la riammissione in servizio
non appena si sia acquisito il possesso del certificato verde.
Si tratta dunque di due tipi di “assenza ingiustificata”, differenti fra loro in cause ed effetti,
nonostante l’uso del medesimo sintagma.

7) Mancato possesso della “certificazione verde COVID-19”: i quattro giorni
Il già citato comma 2 stabilisce che, “a decorrere dal quinto giorno di assenza il rapporto è sospeso
e non sono dovuti la retribuzione né altro compenso o emolumento, comunque denominato”.
La norma non interviene su importanti aspetti organizzativi correlati: quali conseguenze per le
assenze entro il quarto giorno? A partire da quale momento è sostituibile l’assente ingiustificato?
Quale durata per il contratto di supplenza? Riguardo le conseguenze delle assenze ingiustificate – oltre l’anzidetta sanzione della sospensione del rapporto di lavoro e di quella amministrativa, comminabili a partire dal quinto giorno – per norma di carattere generale, anche per quelle comprese fra il primo e il quarto giorno, al personale non
sono dovute “retribuzione né altro compenso o emolumento, comunque denominato”.
Per non avere compresenti a scuola sia il supplente che il sostituito che, nei termini, si è procurato
la certificazione verde, pare più equilibrato suggerire che la decorrenza del contratto di supplenza
abbia luogo a partire dal primo giorno di sospensione formale dal servizio, ovvero a decorrere dal
quinto giorno dell’assente ingiustificato. Circa la durata dei contratti di supplenza, si ritiene
necessario risulti condizionata al rientro in servizio del sostituito, assente ingiustificato per mancato
possesso della certificazione verde.

Nota della redazione: ricordiamo ai lettori che sul nostro sito è pubblicata diversa documentazione per tutelarsi legalmente dalle attuali discriminazioni per chi non è in possesso di Green Pass. Vi invitiamo ad ascoltare QUESTO VIDEO in materia di normativa Europa sul Green Pass che VIETA agli stati membri qualsiasi obbligo e discriminazione per le persone che non possono vaccinarsi o non vogliono vaccinarsi

Autore dell’articolo: la redazione di Fuoricensura.net

Fonte: ministero dell’istruzione – ministero dell’Università e della ricerca

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